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In questo video di Fabrizio Settimio, si ripercorrono la storia e le testimonianze coeve del fallito attentato di Violet Gibson al duce, nonchè la creaturale esposizione del volto offeso di Mussolini.
Violet Gibson (1876 –1956) figlia di Edward Gibson, primo Barone di Ashbourne e Lord Cancelliere d’Irlanda, è stata la donna che il 7 aprile 1926 attentò alla vita di Benito Mussolini a Roma.
Mussolini era appena uscito dal palazzo del Campidoglio, dove aveva inaugurato un congresso di chirurgia, quando la Gibson gli sparò un colpo di pistola, ferendolo di striscio al naso.
Gibson, faticosamente sottratta al linciaggio, fu condotta in questura; interrogata, non rivelò la ragione dell’attentato. Si è supposto che l’attentatrice, fosse pazza e indotta al gesto da istigatori. Rimase per trent’anni in un manicomio vicino a Nottingham, dove morì.
Il giorno dopo l’attentato, Mussolini compì un viaggio in Libia e si mostrò a Tripoli con un vistoso cerotto sul naso, come testimoniano le foto dell’epoca. Di lì a poco anche quell’episodio servì per giustificare una stretta legislativa e l’avvio vero e proprio verso il fascismo.
Mussolini era appena uscito dal palazzo del Campidoglio, dove aveva inaugurato un congresso di chirurgia, quando la Gibson gli sparò un colpo di pistola, ferendolo di striscio al naso.
Gibson, faticosamente sottratta al linciaggio, fu condotta in questura; interrogata, non rivelò la ragione dell’attentato. Si è supposto che l’attentatrice, fosse pazza e indotta al gesto da istigatori. Rimase per trent’anni in un manicomio vicino a Nottingham, dove morì.
Il giorno dopo l’attentato, Mussolini compì un viaggio in Libia e si mostrò a Tripoli con un vistoso cerotto sul naso, come testimoniano le foto dell’epoca. Di lì a poco anche quell’episodio servì per giustificare una stretta legislativa e l’avvio vero e proprio verso il fascismo.
L’analogia con Berlusconi è evidente, impressionante, forse troppo … di nuovo propaganda? Ai nostri lettori l’ardua sentenza …
